A TE VERGINE BENEDETTA

REGINA DI TUTTI I SANTI
CONFORTO DEGLI AFFLITTI E TORRE INESPUGNABILE DEL POPOL CRISTIANO


La Vittoria di Lepanto e' una cantica scritta da Don Tommaso Mattei (Favalanciata 1842 - Ascoli Piceno 1909), Rettore del Ritiro Ecclesiastico e maestro di rettorica nel seminario di Ascoli Piceno. La pubblicazione risale al 1871 in occasione dei 300 anni dalla battaglia di Lepanto e narra le gesta di un terribile scontro.
Citato tra gli ascolani illustri e benemeriti dal 1830 ai giorni nostri, aveva sul suo volto luce di bonta' a pro dei poveri e soprattutto dei giovani. Durante il suo mandato di canonico della cattedrale di Ascoli Piceno, ebbe un occhio di riguardo al patrimonio artistico e culturale cittadino. Tra le varie azioni restauro' a sue spese le cappelle barocche della chiesa di S. Maria della Carita'. Non dimentico' mai il suo paese natio di Favalanciata al quale regalo' nel 1886 il restauro della pericolante Chiesa di San Sebastiano che oggi ospita le sue spoglie, ma come allora si trova nuovamente in stato di inagibilita', a causa del sisma del Centro Italia del 2016.
Il suo discendente Matteo Mattei, colpito dalla personalita' del suo avo, ha ripubblicato la cantica ormai rimasta in unico esemplare, per diffondere e tramandare le gesta e per rendere omaggio alla loro comune terra natia duramente colpita dagli ultimi tristi fatti.
La ripubblicazione di questa opera ha avuto anche un valore sociale, quello di reperire fondi a favore della comunita' della Chiesa di San Sebastiano a Favalanciata (Acquasanta Terme - AP). Il ricavato delle vendite ottenuto fino all' 8 gennaio 2018 e' stato interamente devoluto a quest'ultima per il restauro strutturale dell'organo della comunita' suonato all'interno della Chiesa e presente durante le scosse del 2016.
Il libro e' in vendita online e durante le tappe di lettura al costo di 10 euro. Per acquistarlo invia una email a info@lavittoriadilepanto.it.

Canto VI

TRIONFO! TRIONFO! La vaga Giaele
La Madre del Verbo redense Israele!
TRIONFO! Gia' all'aura volteggia il vessillo
Dei misti oricalchi fra il consono squillo.